Orrori madornali atto IV: iniziative di dubbia efficacia

di Alice Ayres

Se è vero che alle donne piace essere stupite, bisogna anche domandarsi quale sia il modo corretto di farlo. Una tendenza che ho più volte constatato negli uomini è quella di lanciarsi in “sperimentazioni” sessuali curiose e prevalentemente inutili, armati della convinzione che così si guadagneranno un posto speciale nella Hall of Fame di quelli che ci hanno scopate. Per carità, anche le donne talvolta si fanno prendere da guizzi di genio che andrebbero vagliati con cura, prima fra tutti la goffaggine con cui – nel tentativo di stupire con un sessantanove – finiscono con prendere involontariamente a calci in faccia il malcapitato del momento. I maschi però nel fare certe mosse hanno un entusiasmo e una convinzione tali che si finisce col non avere né il cuore né il coraggio di dire loro “Se dovessi fare un ranking del mio attuale livello di eccitazione ricorrerei ai numeri negativi”.

Sul podio delle iniziative fallimentari ce n’è una che le supera tutte: quando l’uomo, nel bel mezzo di un generoso atto di sesso orale nei confronti della partner, decide di soffiare sul sesso di lei. Ffffiuuuu. Ma insomma, che senso ha? C’è per caso l’aspettativa che quel getto d’alito a temperatura ambiente sia refrigerante o sorprendente tanto quanto un cubetto di ghiaccio strofinato sui capezzoli come nei video hard? Veniamo forse viste come creature così delicate da dover essere sfiorate solo con un soffio invece che prese con un po’ di passione e forza come in verità non disdegnamo? In fondo, a pensarci bene, il sesso è solo una questione di liquidi, sia maschili che femminili, senza esclusione di colpi. Ora, se sono “calda e bagnata” come si suol dire nelle peggiori perifrasi da film di serie Z, che bisogno hai di trasformarti in un phon umano puntato tra le mie gambe? L’aria non mi scalda, mi raffredda. E mi asciuga, accidenti a te! Perché vuoi inaridire il frutto del tuo sapiente (…) lavoro orale?! La risposta a tale quesito non mi è ancora chiara.

A letto le donne non vogliono effetti speciali, vogliono costanza. Volete donarci un orgasmo memorabile? Il segreto è questo: quando vedete che una cosa ci piace particolarmente (qualsiasi essa sia), ripetetela e basta. A oltranza. Fino allo sfinimento. Senza interromperla con virtuosismi o iniziative personali di dubbia pertinenza. Tutto qui. Non siamo poi così complicate, no?

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