Alice Ayres

You can't rely on other people to make you happy

Ciao Lucio

A modo mio avrei bisogno di carezze anch’io,
avrei bisogno di pregare Dio,
ma la mia vita non la cambierò mai mai.
A modo mio quel che sono l’ho voluto io.

Quando medioman ti strappa un sorriso di stima

Ciao,
mi piacerebbe iniziare questa mail con la frase “ti seguo da sempre, ti scrivo da mai”. L’amara verità è che invece ti seguo da circa dieci minuti. Sono arrivato per caso al tuo blog e ne sono rimasto colpito. Colpito per l’immediatezza con la quale arrivano i tuoi pensieri. Si dice che un buon giornalista si dovrebbe far capire anche dalla casalinga di Voghera: tu ti fai capire da me, segaiolo del nord est, e credo sia già un qualcosa.
Ho molto da dirti ma non so da dove iniziare, tipo quando devi rassettare il garage o ti trovi in un sexy shop. Mi piacerebbe che tu tu fossi la mia pen friend (nel senso di amica del mio pene) o che chattassimo assieme (prometto che non chiedo foto), ma mi rendo conto di essere uno fra i tuoi tanti ammiratori. Nell’attesa di avere il mio colpo di fortuna, continuerò a leggerti.

Tuo, ma non solo, Davide.

ps: adoro i post scriptum, se non ne metto uno fatico a dormire la notte.

Se trovate questa e-mail offensiva anziché geniale, vi conviene rivedere il vostro concetto di divertissement. A differenza di molti marpioni della Rete che si nascondono dietro a enunciazioni romantiche e pantomime con cui fingere di avere un briciolo di dignità, questo Davide almeno ha la coerenza di mostrarsi per quello che è realmente: un segaiolo del nord-est. Dotato per giunta di una buona dose di ironia, una lodevole proprietà della lingua italiana (senza la quale avrei cestinato il messaggio seduta stante) e – paradossalmente – pure un certo buon gusto. In fondo, e non capita tutti i giorni, di volgarità da pervertito di serie Z non ne ha scritta neanche mezza.

Bravò.

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