Alice Ayres

NEVER REPRESS YOURSELF

Mese: marzo, 2012

Uomini che sanno stupirti

È iniziato tutto con un ricordo, di quelli che si accendono out of the blue senza una ragione precisa. Poche ore fa mentre chattavo su Facebook mi è tornato in mente che il mio ex nel lasciarmi si era rivolto a un forum online (sic!) riassumendo a dei completi estranei la sua versione della nostra rottura pur di elemosinare un po’ di condiscendenza. L’avevo scoperto a posteriori, per caso, provando una forte vergogna per quel mio dolore sbandierato ai quattro venti dall’insicurezza di un poveretto. Ho pensato che potesse essere sociologicamente utile, a tanti anni di distanza, analizzare quello scritto e così – non ricordandomi né nome del sito né titolo del thread – ho cominciato a fare qualche tentativo su Google.

Il motore di ricerca è una di quelle cose che i fidanzati (presenti e passati) sembrano ignorare, come se la loro ‘fedina penale virtuale’ fosse illibata. Gravissimo errore, specie se per i tuoi loschi affari – ed è il caso della persona in questione – usi ancora la stessa vecchia email di Msn senza sprecarti a farne una nuova (sono gratis, idiota). Così mentre cercavo questo benedetto forum ho avuto la brillante idea di googlare il suddetto indirizzo email: no, non ho trovato ciò che stavo cercando. Ho trovato ciò che non avrei mai pensato di trovare.

Ciao a tutte,
Sono in cerca di qualche avventura occasionale con donne che amano mantenersi in forma.
Sono educato e pulito, e chiedo che lo siate anche voi.
Amo i preliminari, sia nel dare che nel ricevere. Mi considero un discreto amante, cerco sempre di far raggiungere il piacere, e non mi considero soddisfatto finche non succede.

E ancora, su un altro sito:

I feel horny and young 🙂
I like pretty everyting of a  good looking and cute girls…from the hair top to the feet…i would lick all of you!
I found out that chatting via webcam and watching you masturbate on the screen turn me on 🙂
I’d also like to talk to you, create complicity, get in to the part… that’s for sure required to me for a passional and real connection.. i’m not a pervert that starts to fapfapfap as he see you on the screen!
add me for some nice time together 😉

Con tanto di foto. In piedi, contro un muro, senza maglietta e col pene in mano. Eccolo lì, il ragazzo dolce e fedele che mi aveva spezzato il cuore. Eccolo lì, il perbenista del cazzo che mi voleva solo in jeans, camicia e scarpe da tennis. Eccolo lì, quello che tuttora giura amore a una ragazzetta che evidentemente non gli fa abbastanza pompini. Eccolo lì, quello che per anni ho creduto ‘speciale’.

[Gli errori grammaticali e di battitura sono suoi eh, ho incollato il testo]

Ora, io non ho assolutamente nulla contro i siti di incontri o le schifezze in webcam, anzi quest’ultime sono pure un bel canale di sfogo se vogliamo proprio dirla tutta. Semplicemente non pensavo che anche lui fosse uno così, o meglio l’ho sempre pensato ma non speravo ne avrei mai avuto conferma. Oggi, davanti a quelle foto inequivocabili – e che tra l’altro mi portano a suggerirgli di comprarsi qualche pantalone nuovo, sarebbe ora – ho riso davvero di gusto. Per il modo in cui una persona, anche a distanza di anni, ti sa sorprendere. Per la soddisfazione di scoprire che il tipo di devozione che ha dato a me (e di cui ho le prove) non l’ha più replicata. Per il divertimento di vedere come sia cambiato, o forse di come io – che di innocenza ne ho sempre avuta ben poca – abbia cominciato a cambiarlo ai tempi della nostra relazione senza rendermente conto.

Infine, vi confesso un ghigno di gusto ‘al femminile’ nel pensare a quella sfigata con cui ai tempi mi ha rimpiazzata e che tuttora è al suo fianco. Una bambina che lo crede migliore della media senza sapere che il suo dolce fidanzatino pur di beccare altra figa si mette in posa coi muscoli contratti e le mutande abbassate. Roba che se non fossi una signora le linkerei le foto solo per ricordarle che, karmicamente, il male che mi ha inflitto le è proprio tornato indietro.
Che affare che hai fatto, cara Valentina. E magari pensi anche di stare con uno dall’inglese fluente.

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Sei bellissima

Non mi fido mai delle femmine dal complimento facile, è una categoria di donne che spesso, come ogni cosa gradevole, cela effetti collaterali nauseanti. Per carità, anche gli uomini in quanto a tecniche ruffiane non scherzano – basti pensare ai nostri fidanzati presenti o remoti -, tuttavia il tipo di falsità e intenzionalità del gentil sesso è ben altra cosa, tanto pericoloso quanto patetico. Le peggiori in assoluto sono le donnette che tessono pubblicamente le lodi di qualcun altro solo per arruffianarselo, elargendo complimenti – a cui in realtà non credono minimamente – al fine di risultare benevole. Se poi l’oggetto della loro attenzione-lecchina è una femmina, quel poco di dignità che possiedono svanisce in un colpo solo mediante la strategia più bieca del mondo: l’apprezzamento estetico. Come per magia qualsiasi donna che possa essere utile per la loro carriera/vita sentimentale/vita sociale diventa all’improvviso ‘bellissima’, non importa se lo sia davvero. E dato che, non a caso, spesso queste guru della psicologia spiccia sono pure degli sgorbi, la carta che giocano è ancora più subdola e si chiama “Io non sono bella ma tu sì”, quasi a voler far vedere come sono PROFONDE nel riconoscere la bellezza pur non possedendola. Che tedio da scuole medie.

Ecco, io quelle che devono a tutti i costi fare le amiche-non-invidiose-delle-altre proprio non le tollero: vorrei spiegare loro che più ostentano ammirazione più palesano gelosia e doppiogiochismo, solo che il modo in cui si umiliano da sole è talmente geniale che non ho cuore di interrompere i loro cinque minuti da fenomeno da baraccone. Tra l’altro se io fossi una strafiga (cosa che non sono né mi interessa essere dacché non vivo di apparenze) dotata di un minimo d’intelligenza e mi sentissi fare un complimento simile da una che conosco da due giorni, quasi mi offenderei. Pensi davvero che giudicarmi in base a un criterio superficiale mi farà valutare in positivo la tua persona, inutile parassita senza self-confidence? Perché, diciamocelo, devi davvero essere insicura – oltre che tristemente opportunista – per aver bisogno di star simpatica a un altro essere umano. Insomma, una genuina antipatia non è forse meglio di una finta ‘amicizia’ da serpi di provincia?
I sorrisi falsi per me sono una cosa inconcepibile, motivo per cui non sarò mai un topo da ufficio: fingere cordialità non è – con vanto – il mio forte, sia perché gli insulti preferisco dirli/scriverli pubblicamente (non ho mai nascosto niente!), sia perché più vedo una donna fare la carina con qualcuno di cui sparlerà non appena non le sarà più ‘utile’ (ammesso che non l’abbia già fatto prima), più mi vergogno del sesso femminile. Al punto da desiderare con tutte le mie forze un pene tra le gambe. Stavolta letteralmente attaccato al mio corpo.