The sweetest thing

di Alice Ayres

La cosa più dolce che una persona ha fatto di recente per me è stato uscire di casa con delle posate di plastica. Forchette riposte in macchina con l’intento di comprare qualche prelibatezza in rosticceria da gustare con me all’aperto o su quegli stessi sedili, senza l’inutile sontuosità di un ristorante borghese né gli occhi (o le orecchie) di qualche altro commensale puntati addosso. Un gesto a suo modo romantico non solo per la disarmante semplicità che lo guidava ma anche per la freschezza insita in ogni nuovo incontro, quando mangiare insieme significa condividere un rito fatto allo stesso tempo di cibo e parole, diametralmente opposto ai pranzi quotidiani, ritagliati di fretta in pausa da lavoro o sotto il regime plumbeo di chi dopo tanto tempo non ha più nulla da dirsi.

Quel venerdì non potevo mangiare fuori a mezzogiorno, proprio non potevo. Rifiutare quelle posate è stato più difficile che partire rinunciando a quell’angolo di paradiso italico e all’intimità unica che si instaura tra due persone quando non si vergognano di sporcarsi di sugo l’una di fronte all’altra.

Molti anni fa io e Filippo andammo in vacanza a Filicudi, e per farlo prendemmo l’aliscafo da Palermo. Mentre ci dirigevamo in taxi verso il porto, vidi questa sorta di giardinetti lungomare ed esclamai “Guarda che belli!”, ma lui non mostrò alcun genere di entusiasmo. I dettagli di certi ricordi ti restano sottopelle senza un perché: quando settimana scorsa ho rivisto quel prato e quel mare per un istante ho ripensato a quella vacanza estiva, l’ultima insieme. Solo per un istante però. Poi il destino ha dato ragione a Elaine, mia coinquilina irlandese dei primi tempi a Londra. Quando il mio ex mi lasciò spezzandomi il cuore, una sera lei venne in camera mia e davanti al mio timore di non riuscire a liberarmi dei ricordi legati a ogni posto e oggetto intorno a me, esclamò perentoria: “You will give new meanings”.

E così è stato. Ora quel lungomare siciliano mi ricorda solo una bellissima giornata di luce e vento, trascorsa col sorriso sulla bocca a riempirmi gli occhi di Bellezza inaspettata.

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