Stupide lagne

di Alice Ayres

Spesso mi domando come mai uomini deboli, viziati e con ben poco da offrire a una partner (al di là del sesso) ammirino e desiderino donne piene di personalità, forti e indipendenti come loro non sono. Insomma, com’è possibile che non si rendano conto di puntare troppo in alto? Una risposta forse l’ho trovata: non è questione di volere ciò che non ci si può permettere, è che donne così, sotto certi aspetti, sono semplicemente meno insostenibili di quelle più capricciose e piagnucolone.

Ora, io sono la prima che si schiera sempre dalla parte del gentil sesso opinando difetti su difetti agli uomini, ma armandomi di un po’ di obiettività non posso che spezzare una lancia in loro favore. Se c’è una cosa insopportabile in quasi tutte le donne (me inclusa ovviamente) è la tendenza – in alcune occasionale, in altre cronica – a lamentarsi di ogni cosa, a fare le vittime. Il vestito che volevi comprare è esaurito nella tua taglia? Cazzo, non me ne va mai bene una! La tosse ti impedisce di andare al cinema? Ecco, la salute mi sta abbandonando! Una tua collega si è rivolta a te con una frase fraintendibile che hai interpretato nel peggiore dei modi? Quella stronza invidiosa, ce l’ha con me! Il tuo ex si è rifatto una vita dopo la vostra rottura di anni fa? Maledetto, come si permette di continuare a esistere!

Potrei fare esempi per ore, ma il succo resta sempre lo stesso: le femmine si piangono troppo addosso, anche quelle che sostengono di non farlo. Tra mestruazioni prima, menopausa dopo oppure ormoni pre e post parto, sembra proprio che il nostro corpo sia fatto per regalarci scuse per essere isteriche. E a rimetterci, oltre al nostro sistema nervoso, siete pure voi. Certo, gli uomini sono i primi a crearci legittimissimi pretesti per essere nevrotiche, ma di base lo siamo lo stesso. E non è solo l’umore a risentirne, ma pure il nostro sex appeal: dico io, ma chi mai avrebbe voglia di scoparsi una che non fa altro che lamentarsi di ogni singola stronzata? Chi può trovare attraente una persona adulta che annega in un bicchier d’acqua, magari dando sempre la colpa agli altri? Se fossi un uomo, il solo istinto sessuale che avrei nei confronti di una così (motivo per cui considero “antisesso” i maschi vittimisti) sarebbe quello di tapparle la bocca in modo poco ortodosso pur di farla tacere, oppure – tattica che dichiaro vincente perché provata in prima persona – sfinirla a suon di sesso per liberare le sue endorfine fino a placarla o perché addormentarla.

Uomini, stavolta avete tutto il mio appoggio: non c’è niente di più prevedibile di una drama queen che pretende che il mondo si fermi per ogni suo scazzo. Rincasare ogni sera sapendo di trovarne una ad attendervi dev’essere a dir poco frustrante. Attenti però: anche voi piagnucolate a sproposito (vedasi post precedente), ma semplicemente – come tutto del resto – non riuscite a farlo “bene” quanto noi.

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