Ogni buco è pertugio?

di Alice Ayres

Una cosa che mi ha sempre agghiacciato dei maschi è la loro totale incapacità di operare una qualche forma di cernita estetica quando rispondono al solo impulso sessuale. Per carità, anche noi donne – per voglia o per vendetta – spesso ci concediamo ‘al primo che passa’ (come dice un gruppo di Facebook: “Chi almeno una volta non si è fatta un tamarro?”), ma pur sempre con una ragione di fondo che esula dalla pura casualità.

Se penso alle mie (tante, non c’è dubbio) scopate occasionali non mi viene in mente nemmeno una volta in cui il sesso sia accaduto senza motivo, anzi c’è sempre stata una scelta sottesa alle mie conquiste, ad esempio l’incredibile avvenenza dell’uomo di turno, oppure il modo brillante con cui voleva sedurmi, o ancora una simpatia irresistibile. Per i maschi invece sembra essere diverso, per loro davvero ogni buco è pertugio: non conosco nessun uomo che nel suo passato sessuale non abbia almeno una donna di cui si vergogna fortemente, o che comunque non considerava nient’altro che un ‘foro’ temporaneo. Ma com’è possibile tutto ciò? Non dico che ci debba essere necessariamente dell’interesse umano in una notte di sesso (giammai!) però ritengo – e tutte le donne che conosco me lo confermano – che per le femmine sia molto difficile, per non dire impossibile, trovare gratificazione nel sesso ‘a buon mercato’ fatto con una persona a caso che come unica caratteristica ha quella di essere subito disponibile. Anzi, mi permetto di aggiungere che i cosiddetti ‘morti di figa’ rappresentino la categoria meno allettante agli occhi di una donna, la quale raramente si abbassa ad un livello così misero. Com’è possibile che voi invece per farvi una scopata siate in grado di andare oltre alla brutta faccia/allo stile volgare/alla totale assenza di cervello/etc di una poveretta che usate solo per svuotarvi? Possibile che il vostro apparato riproduttivo sia davvero così slegato non solo dal cervello ma anche da un vago criterio estetico?

Proprio ieri uno con cui sono uscita per svariati mesi ha avuto la galanteria e la classe (in lui per nulla innate a quanto pare) di mostrarmi la foto di una delle sue scopate post-rottura-con-me: ecco, diciamo solo che se io avessi dovuto immaginare la negazione totale della beltade e della femminilità non sarei comunque mai riuscita a creare nella mia testa lo scenario di abominio visto in quell’immagine. Un mio carissimo amico diceva sempre: “Una ragazza sbronza perde il suo fascino perché distrugge la propria femminilità”. Figuriamoci una così strafatta da non riuscire a tenere gli occhi aperti che se ne sta come una bestia a gambe aperte, ‘decorata’ da un vestito lilla (!) da cubista così sintetico da essere vicino all’autocombustione. Effettivamente meritevole di una foto ricordo. Applausi.

 

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